| Inter e CSI: insieme per 3 anni Sabato, 13 Ottobre 2007 12:50:50
MILANO - Un Oratorio di Milano, sul confine della metropoli, in zona piazzale Corvetto. I rappresentanti di due realtà, l'Inter e il Csi, che ancora una volta insieme credono fortissimamente nello sport di base, per aiutare chi - a volte - non ha neppure i soldi per l'iscrizione annuale alla scuola calcio.
È con questo spirito che, dopo la grande esperienza dell'Oratorio Cup, voluta da Giacinto Facchetti, ora a lui intitolata e giunta quest'anno alla terza edizione (torneo a 7 per bambini tra i 9 e gli 11 anni con ben 128 formazioni), F.C. Internazionale e il Csi Milano hanno firmato, venerdì sera, un protocollo d'intesa triennale, con uno stanziamento stagionale di ben 35mila euro a favore dello sport in oratorio e con particolare attenzione ai più giovani. Il primo risultato di una collaborazione concreta, sul campo: oltre 500 squadre giovanili di calcio a 7 (con età compresa tra gli 8 e i 13 anni) potranno partecipare gratuitamente ai campionati invernali del Csi.
Alla presenza di Massimo Achini, presidente del Csi Milano, di Milly Moratti e di Ernesto Paolillo per F.C. Internazionale, il protocollo di una sempre più attiva collaborazione è stato siglato ufficialmente. Alla cerimonia, che significativamente è stata organizzata in un oratorio, appunto quello del Gruppo Sportivo "Anni Verdi", hanno partecipato Don Massimiliano Sabbadini (direttore nazionale del Forum degli Oratori italiani) e due rappresentanti dell'Inter Campione d'Italia, Paolo Orlandoni e Santiago Solari.
".... Non sappiamo se nasceranno campioni del calibro di tanti che hanno iniziato a prendere confidenza col pallone sui campi degli oratori. Sappiamo però che questi ragazzi, diventando adulti, ricorderanno i loro amici, i volti dei loro accompagnatori e dei loro allenatori. Sappiamo che sperimenteranno la bella avventura di costruire un gruppo, una di quelle avventure che non si scordano mai e che segnano per sempre il carattere di una persona... ". È uno dei passaggi più significativi della lettera che Mons. Gianni Zappa, Moderator Curiae, ha inviato a F.C. Internazionale per ringraziare e sottolineare quanto sia importante la collaborazione con il primo club professionistico che ha deciso di collaborare attivamente con il Csi.
"È una scelta che nasce da lontano - ha spiegato Milly Moratti - perché già tanti anni fa ci siamo resi conto che, non solo per lo sport, l'Oratorio, soprattutto nelle grandi città, è rimasto uno dei pochi luoghi, forse l'unico, dove realmente non esistono barriere tra le persone". Ed Ernesto Paolillo ha aggiunto: "Facchetti ci ha indicato la strada, ci ha lasciato un esempio. Lui è arrivato sulle vette più alte del calcio partendo da un Oratorio e non ha mai dimenticato, per tutta la vita, gli insegnamenti educativi ricevuti. Nel nostro piccolo, vogliamo essere come lui. Dettare questa strada. Almeno provarci. L'impegno nel sociale dell'Inter è uno dei motivi che rende tutti noi orgogliosi di poter collaborare ogni giorno con Massimo Moratti e con la sua famiglia. Lo facciamo già con i nostri Inter Campus in Italia e nel mondo, lo facciamo con le scuole calcio e con i nostri campioni che non si tirano mai indietro quando devono incontrare la gente per veicolare un messaggio sociale, ma lo vogliamo fare ancora più concretamente con il Csi perché crediamo in un progetto che non è solo economico, pur sapendo quanto possa servire questo agli oratori, ma anche formativo. Il protocollo, infatti, prevede, oltre all'Oratorio Cup, anche iniziative per gli allenatori e gli educatori del Csi, che avranno la possibilità di attingere dalle esperienze dei tecnici e degli educatori del nostro Settore Giovanile. Non cerchiamo il campione del futuro, vogliamo aiutare chi sta formando gli uomini del domani".
Significative anche le parole di Paolo Orlandoni e Santiago Solari. Il portiere ha raccontato la sua esperienza professionale ("che poi è la mia vita... "): "Giovanissimo, ho lasciato Bolzano, dove sono nato, per entrare nel Settore Giovanile dell'Inter. Indossando la maglia nerazzurra sono diventato prima uomo e poi calciatore. Ho giocato in giro per l'Italia, poi ho fatto ritorno a casa, all'Inter, e ho ritrovato non solo una grande società e una grande squadra, ma una famiglia, ricca di valori e di attenzioni. È per questo che ognuno di noi può dire che l'Inter è una realtà unica, che ti fa sentire bene e che cerca di fare anche sentire bene gli altri". Santiago Solari ha ricordato: "Frequentavo in Argentina una scuola cattolica, che aveva un piccolo centro sportivo. Ho iniziato così, giocando con i compagni di classe. Non credo di saper usare parole importanti, ma posso dire che essere qui è come tornare indietro nel tempo, è rivedere situazioni vissute, è immaginare che, da grandi, questi ragazzi non potranno dimenticare questi momenti e questo ambiente, come non posso dimenticare io dove sono cresciuto. E vi posso garantire che il nostro campetto da calcio era decisamente meno bello e confortevole di quello sul quale potete giocare voi... ".
Orlandoni e Solari hanno regalato le loro maglie dell'Inter, ricevendo in cambio la tuta del "G.S. Anni Verdi", quindi hanno dato il calcio d'inizio all'esibizione tra una squadra giovanile dell'Oratorio e una rappresentativa nerazzurra allenata da Rusca e coordinata da Roberto Samaden. Ufficio Stampa |