DANISSIMO1980 | |
| Julio Cesar: «Panico da punizioni? Ora paro anche quelle» (Gazzetta dello Sport)
In una sola notte, l'Inter ha agganciato la Roma e Julio Cesar ha sorpassato l'amico rivale Doni alla voce gol subiti. Altro pepe sul supermatch di domani.
Roma-Inter sarà anche una sfida per la Seleçao? «Doni è bravissimo ed è un amico. Dunga non ha ancora deciso chi sarà titolare nelle qualificazioni mondiali. Di sicuro il Brasile è in buone mani ».
Veniamo a lei. Quanto è cresciuto in Italia? «Tanto. All'Inter ho imparato che ti può toccare una parata sola, ma decisiva. La fiducia di Mancini mi ha molto aiutato, così come l'atteggiamento di Toldo, un professionista fantastico. Ora anche i compagni hanno piena fiducia in chi copre loro le spalle. Sta a me mantenere questi livelli. E' la sfida più dura, quella che attende pure l'Inter».
L'errore contro l'Udinese le è servito? «Tutto serve. Mancini mi chiede di stare fuori dai pali perché vuole la difesa alta. L'errore è stato nella valutazione del rimbalzo, non nell'aver fermato Asamoah, che altrimenti avrebbe segnato. Senza quella carambola nel recupero, avremmo vinto anche in dieci ».
Si dice che il suo punto debole sono le punizioni. «Ho sbagliato con Corini (Palermo-Inter 3-2, 10 settembre 2005), anche se lì Mancini pretese la barriera al contrario per metterlo in difficoltà e invece Corini trovò il sette. Ho sbagliato con Del Piero (Inter-Juve 1-2, 12 febbraio 2006) perché non lo conoscevo bene. Ho sbagliato con Villa (Inter-Valencia 2-2, ottavi di Champions) perché credevo che tirasse un mancino. Credo di avere imparato la lezione». |
| | |